Il colle è la mia prospettiva. Le colline non sono mai le stesse, come le attività di chi studia e scrive. Dall'alto lo sguardo spazia e aiuta la fantasia, la ricerca; guardare aiuta a pensare, a mettere insieme le idee, quelle che fanno scrivere per sé o per far leggere agli altri ciò che si produce.

martedì 19 marzo 2019

Ci rimarrà solo l'imbarazzo? #Conegliano

Gazzettino, 19-3-19
Ho perso ormai il conto delle volte nelle quali, qui sul mio blog e nelle sedute del Consiglio Comunale, ho denunciato lo stato indecoroso in cui versano troppi dei luoghi più belli, importanti e centrali di Conegliano.
Ricordo di aver anche fatto presente che molte altre città italiane, anche vicine a noi, hanno messo in atto politiche attive contro il degrado, coinvolgendo soprattutto quanti vivono le notti senza fine dei centri storici.
Le risposte che ho ricevuto sono sempre state, nel migliore dei casi, di sufficienza, ho visto più di qualche sorrisetto di compatimento; ogni volta l'impressione che ho avuto è stata quella dell'ennesima alzata di braccia, dell'arrendersi davanti a eventi considerati ineluttabili.
Torna la primavera e con essa le nottate di bisboccia in barba alla bellezza e alla fragilità di un centro storico che già soffre mille problemi e non avrebbe certo bisogno dell'aggiunta di qualche cretino reso ancora più stupido dalla quantità di alcol ingerito.
Cosa facciamo, signor Sindaco? Rimaniamo alla finestra (tra l'altro da quella del suo ufficio ha una vista abbastanza ampia) o ci diamo da fare? 
Vogliamo finalmente coinvolgere gli esercenti dei locali pubblici (sono tanti, lo sappiamo) che prosperano tra una porta e l'altra di Conegliano?
Si chiama politica, ed è quella cosa che comporta risposte serie alle domande dei cittadini, scelte conseguenti, assunzione di responsabilità, azioni educative, pedagogiche e anche punitive, se occorre.
Ancora una volta si alza la voce delle associazioni per affermare lo scandalo, la rabbia di fronte a ciò che accade; ancora una volta il Duomo, con tutta la sua bellezza, la sua unicità, la sua storia, il suo plurisecolare ruolo di luogo di incontro si ritrova sotto scacco davanti a bande di gentaglia indegna anche di calpestare queste strade.
E lei, signor Sindaco, oltre ad elencarmi (come un mese fa in Consiglio Comunale) le iniziative che si sono svolte mentre io le chiedevo quali fossero i progetti per il futuro, come pensa di uscire da questa situazione che, per carità di patria, definirei imbarazzante?
Dov'è la sua politica per il decoro e la sicurezza?
P.S. E del Biscione cosa ne facciamo? Continuiamo a mantenerlo come cloaca maxima cittadina?


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